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lunedì 13 luglio 2020


Dopo aver letto la risposta del Vice Sindaco Silvana Mantovani all’articolo di alcuni cittadini sui disagi derivanti dallo stato in cui si trova la strada arginale di collegamento tra Boccasette e Cà Zuliani, l’aspetto che mi ha colpito maggiormente è la strumentalizzazione della vicenda e la falsa descrizione della realtà, raccontata con linguaggio tipicamente “politichese”.


Che sia una vicenda datata è innegabile, e allora è opportuno ricordare al Vice Sindaco che già nel lontano gennaio 2013, quando lei era assessore della giunta Finotti, un gruppo di cittadini (vedi allegato con note) segnalavano il persistere di una frana sulla strada in oggetto che metteva in pericolo la sicurezza della viabilità. Quella segnalazione, puntualmente ripresa dall’allora minoranza, era giunta all’attenzione della sua giunta che però aveva archiviato la questione perché ritenuta di scarso pericolo. Quando l’amministrazione Bellan è subentrata la portata del problema (senza voler entrare nelle cause) è  stata riconsiderata per quello che è, e dichiarata anche sui mezzi di stampa (a cui rimando la lettura al Vice Sindaco): un serio problema di sicurezza idraulica dell’argine, destinato ad aggravarsi sempre più nel tempo se non si interviene.


Qual è il problema di fondo? Quella strada non è di proprietà del Comune ma dell’Aipo. Il Comune sulla strada in questione ha una semplice concessione per il transito dei mezzi a cui spettano i soli interventi di manutenzione ordinaria sul manto stradale mentre gli interventi  straordinari (come quelli necessari per la risoluzione del problema) aspettano al proprietario. Fin da subito (determina n. 159 del 11/02/2014 per un importo di 1.464,00) l’Amministrazione ha sostenuto gli interventi ordinari per garantire la sicurezza della viabilità segnalando al contempo la necessità di interventi straordinari per risolvere definitivamente la problematica che non potevano essere sostenuti (anche volendo) dall’Amministrazione. Fin da subito è stata avviata una concertazione con l’Aipo per arrivare al progetto prima e alla finanziabilità poi per la risoluzione del problema. Se oggi si è arrivati ad un finanziamento ad Aipo di 200.000 € ciò è dovuto al lavoro avviato dall’Amministrazione precedente tramite il lavoro di coordinamento svolto dall’Ing. Portieri a cui invito il Vice Sindaco a rivolgersi per avere conferma e dettagli operativi.
Appare infine opportuna una precisazione alle dichiar

azioni fatte sulle diverse “disponibilità messe in campo dalla precedente amministrazione”. L’Amministrazione Bellan non ha avuto a “disposizione” nulla. Ha svolto con impegno il proprio mandato nell’interesse del territorio e dei cittadini. Si è opposta (con contezioso) al declassamento della rendita della centrale Enel incamerando risorse indirizzate all’abbassamento dei mutui esistenti e nella realizzazione di nuove opere pubbliche. Ha lavorato sulle opportunità offerte dal governo nel liberare risorse contabili intraprendendo strade impegnative e rischiose che altri comuni, con le stesse caratteristiche, hanno scelto di non percorrere e ha tenuto i conti finanziari sotto controllo. Il risultato visibile nelle opere pubbliche realizzate, nella pressione fiscale invariata e nella diminuzione dei debiti dell’Amministrazione è l’esito di tale azione amministrativa.


Quello che ad oggi è riferibile all’Amministrazione Pizzoli è invece un aumento diffuso della pressione fiscale su tutti e da subito (dall’addizzionale comunale Irpef, alla Tari alla tassa di soggiorno per citarne solo alcune), un aumento della spesa corrente (oramai non più sotto controllo) che passa in soli due anni da 8 a 11,5 milioni con conseguenze sugli investimenti, la  scelta amministrativa di non sfruttare le opportunità del governo nel liberare risorse dalla ri-negoziazione dei mutui post Covid.
ù

Non si tratta di avere disponibilità finanziarie diverse ma di avere diversi modi di amministrare.
                                                                                                                                                                                                                                                                   VALERIO GIBIN

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