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mercoledì 6 giugno 2018

PORTO TOLLE:ZAIA TRA COZZE DOP, OSTRICHE ROSA E PROSECCO LANCIA IL CANDIDATO PIZZOLI



PORTO TOLLE:LA VISITA  DEL GOVERNATORE DEL VENETO LUCA ZAIA TRA COZZE DOP, OSTRICHE ROSA E PROSECCO, LANCIA IL CANDIDATO PIZZOLI 


La visita del governatore Luca Zaia nel Delta, è cominciata dalla sede del consorzio cooperative pescatori Polesine O.P. situata in via della Sacca degli Scardovari, dove ad accoglierlo c'era il candidato sindaco Roberto Pizzoli con tutta la squadra, e i massimi vertici del consorzio che raggruppa le 14 cooperative di pescatori del territorio deltizio.


L'assessore Cristiano Corazzari:"La grande sfida per questo territorio è che la popolazione veda il proprio futuro in questo territorio, dove la pesca rappresenta un'economia trainante. Con le cozze accompagniamo il prosecco Governatore"

Il governatore Luca Zaia" La partita di porto Pila è in fase di risoluzione per l'escavo che inizierà da Giugno, secondo la programmazione che mi è stata riferita con interventi che interesseranno le prossime tre annualità.Fate un lavoro di qualità come marinerie. Il programma di coltivazione del mare è davvero unica ,perché rispettosi dell'ambiente con una cooperazione vera che non accade in altre parti d'Italia.
Dobbiamo investire di più nell'identità dei vostri prodotti di eccellenza, come la cozza Dop, il pesce azzurro, le ostriche rosa.
La visita del governatore è proseguita in piazza Ciceruacchio, dove ha incontrato diversi cittadini e anche il sindaco uscente Claudio Bellan con il quale ha scambiato due parole

martedì 8 maggio 2018

PORTO TOLLE-MORIA DI VONGOLE NELLA LAGUNA DEL CANARIN E NELLA SACCA DI SCARDOVARI

PORTO TOLLE:PESCA,LUIGINO MARCHESINI “SIAMO IN EMERGENZA MORIA DI VONGOLE NELLA LAGUNA DEL CANARIN E DELLA SACCA DEGLI SCARDOVARI. UN'EMERGENZA CHE COINVOLGE OLTRE UN MIGLIAIO DI ADDETTI AI LAVORI"




“Siamo in emergenza per la moria di vongole veraci nella laguna del Canarin e della sacca degli Scardovari. L’entità  della moria  varia da un minimo del 5% ad un massimo del 32%” sono le parole di Luigino Marchesini ,presidente del Consorzio Pescatori del Polesine O.P.(organizzazione di produttori) .


Nelle ultime settimane, a causa del continuo persistere di una elevata portata del fiume Po, nelle lagune del Canarin e nella sacca degli Scardovari si sta assistendo al perdurare di valori estremamente bassi di salinità. Più in particolare una prima piena registrata nell’ultima decade del mese di Aprile ha generato valori di salinità media, in laguna del Canarin, al di sotto del 5%0, in base ai dati Arpav del 22,23,e 24 Aprile. Una situazione-si legge nel documento che il consorzio ha fatto pervenire all’amministrazione comunale- non compatibile con la sopravvivenza delle vongole veraci allevate in laguna, ed in effetti verso la fine del  mese si sono evidenziati i primi segnali di sofferenza dei molluschi, tanto da costringere i dirigenti del Consorzio Cooperative Pescatori del Polesine O.P. a sospendere la raccolta della quota giornaliera da parte degli  associati. La salinità registrata nel giorno del sopralluogo risultava in crescita rispetto ai giorni precedenti (18-20%)ma, cosa molto allarmante, consegue il fatto che le nuove piogge dei giorni scorsi sul nord Italia stanno nuovamente ingrossando in maniera rilevante il corso del fiume Po.


In data  7  Maggio infatti la portata a Pontelagoscuro (FE) stava  già superando i 3mila metri cubi al secondo, ovvero un valore del tutto simile a quello registrato a metà Aprile. Va da sè, e il dato odierno delle boe multiparametriche dell’Arpav lo certificano, che la salinità nella laguna sta nuovamente drasticamente scendendo a valori al di sotto dei limiti vitali. Stando così le cose non si può altro che preventivare una nuova fase di sofferenza dei molluschi in allevamento e un possibile nuovo aggravamento della moria di vongole già in atto- si legge nel documento-.




“Per far tornare il grado di salinità costante nella laguna del Canarin, - spiega il presidente Marchesini- sono necessari degli interventi di somma urgenza, uno all’altezza della diga Scirocco, che deve essere allungata per impedire all’acqua dolce del fiume che sfocia a mare di entrare direttamente nella laguna del Canarin, mentre l’altro riguarderebbe  la sistemazione dell’arginello di Santa Giulia”. ”Per ricreare le giuste condizioni di idrodinamicità nella sacca degli Scardovari –spiega  Marchesini- è necessario scavare nel canale del Canarin , dalle due spiagge all’ex centrale  Enel  e riaprire la bocca del Bastimento, ora interrata”. Interventi per i quali il presidente  del Consorzio Luigino Marchesini si è incontrato con il sindaco e presidente del  Gac Claudio Bellan, per risolvere la situazione di emergenza che coinvolge oltre un migliaio di addetti ai lavori.

lunedì 30 aprile 2018

SCARDOVARI:LUIGINO MARCHESINI ELETTO ALLA PRESIDENZA DEL CONSORZIO COOP.PESCATORI DEL POLESINE

Da sx Emanuele Finotti e Luigino Marchesini

PORTO TOLLE: LUIGINO MARCHESINI E' IL NUOVO PRESIDENTE DEL CONSORZIO COOPERATIVA PESCATORI DEL POLESINE. CONFERMATO COME VICE PRESIDENTE  EMANUELE FINOTTI.

Luigino Marchesini, classe 1971, sposato dal 2010 con due figli, da 16 anni (ovvero dal 2002) è presidente della cooperativa Polesine Camerini, la settimana scorsa è stato eletto   (giovedì 26 Aprile ) alla guida del consorzio cooperativa pescatori del Polesine, realtà consorziale costituita da  14 cooperative che  vanta un ottimo stato di salute economica,  perché classificata nel raking bancario con tanto di tripla "A" .

"Pesco  vongole veraci dal Gennaio del 1990 e nella mia vita sono sempre stato appassionato di calcio, sport  che ho cominciato a praticare all'età di 15anni fino ai 31 anni, prima nel Polesine Camerini, poi un anno a Scardovari e  tre anni con il Delta 2000, nel ruolo di centrocampista o libero-commenta Marchesini-"

In passato, ( dall' Aprile del 2008 all'Aprile del 2012) il neo eletto presidente, ha ricoperto  la carica di vicepresidente del consorzio, prima  a fianco del  presidente Angelo Boscolo (2008- 2009) e poi con il presidente Giovanni  Colacicco(2009-2012)


ALTRO CAMBIAMENTO NELLA FORMAZIONE DEI 14 COMPONENTI DEL  CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL CONSORZIO COOPERATIVA PESCATORI, L'USCITA DELL'ATTUALE PRESIDENTE DELLA COOPERATIVA FRA PESCATORI DELL'ADRIATICO  ROBERTO FINOTELLO, AL QUALE  E' SUBENTRATO IL SUO BRACCIO DESTRO ANGELO STOPPA.

"Continuerò a trattare le problematiche legate alla vivificazione delle lagune-afferma il neo presidente Marchesini-in questo momento in cui gli enti preposti non hanno più risorse  per effettuare gli scavi, necessari per mantenere l'ambiente stabile in termini di salinità in laguna e  indispensabile per la riproduzione della semina. In pratica significa che  se non viene scavato il fondale in  laguna, viene meno il sistema  idrodinamico regolato dall'azione delle maree e quindi il ricambio  attivo con il vicino mare, determinando una situazione di proliferazione di alghe che poi marcendo colorano l'acqua di bianco  che essendo priva di ossigeno, impedisce la crescita e la vita dei molluschi con conseguente morìa degli esseri viventi in laguna."Per questi motivi sono necessari interventi a medio lungo termine-prosegue Marchesini-da attivarsi con progetti  già stilati in passato, dal consorzio di bonifica".

"La regione dovrebbe tutelare maggiormente  le risorse del fabbisogno dei 1.500 operatori per un settore trainante quale è la pesca,-evidenzia Marchesini- per la quale noi del consorzio siamo disposti a partecipare nelle spese. Un investimento che consentirebbe  di far riprendere la vivificazione nelle lagune con conseguente aumento dei molluschi e quindi del settore  pesca".

"Quanto starebbe bene un bicchiere di prosecco con il pesce del Delta?Perché non si uniscono le forze per cercare finanziamenti europei?-parla  il vice del consorzio Emanuele Finotti, rivolgendosi al governatore Zaia-"


"Altro punto sul quale sarà aperto un tavolo di concertazione sarà quello relativo ai diritti esclusivi di pesca, in scadenza alla fine di quest'anno-aggiunge Marchesini-. Una trattativa che terrà conto che ad Ottobre scadrà il mandato naturale del presidente della provincia. Altro punto sarà la questione sulla demanialità in rapporto agli ultimi sviluppi della mappatura con i droni"