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sabato 22 agosto 2020

Porto Tolle: il gruppo di minoranza progetto civico per Porto Tolle attacca la maggioranza sulla vicenda dell'ex centrale enel


Dopo la nostra interrogazione ed il relativo Consiglio Comunale vorremmo ritornare con qualche riflessione sulla questione della riconversione della Centrale Enel e della sua nuova …forse…destinazione turistica.

Da quello che si è capito, più dall’Assessore Crepaldi che dal Sindaco Pizzoli, è che il progetto è lontano ancora anni luce, nessun contratto tra Human Company ed Enel, nessun iter urbanistico in atto, che i carotaggi fatti da Enel contano poco, visto che Arpav dovrà rifarli, e che le eventuali bonifiche potranno dilatare ancora di molto tutta la questione.

Conoscendo le problematiche, ci aveva lasciato abbastanza perplessi la positività del Sindaco dopo la visita di giugno con la famiglia Cardini, ma dopo il Consiglio Comunale lo siamo ancora di più.

Se poi aggiungiamo che l’assessore Crepaldi parla anche di elezioni regionali e di tempi dilatati ( e aggiungiamo noi, poi ci saranno le provinciali, le amministrative, le politiche ecc ), crediamo, purtroppo, che il citato 2023 sia solo fumo negli occhi.

Chiediamo quindi, ed ancora una volta, in tre sintetici punti:
Primo, che questa amministrazione, finché è seduta sugli scranni del Comune, si faccia carico di seguire con maggior peso e forza la questione, usando, se ne ha, anche i vari riferimento politici, leghisti o socialisti che siano.

Secondo, facendo pesare ad Enel il ruolo del Comune, delle sue imprese e dei lavoratori portotollesi nei pochi o tanti lavori che comunque la multinazionale dell’energia sta elargendo in questo periodo, che, purtroppo, vedono pochi nostri concittadini varcare i cancelli di Polesine Camerini.

Terzo, che acceleri l’iter urbanistico, vero scoglio della questione assieme ai carotaggi. Siamo convinti che senza un’ottica temporale il grande investitore privato possa abbandonare il progetto rivolgendosi ad altri territori, magri meno complicati.



giovedì 20 agosto 2020

Delta:40 giovani pescatori bloccati dall'ostruzionismo del presidente della provincia Dall'Ara


Le ultime autorizzazioni di pesca ai molluschi  sono stati concesse dalla provincia nel novembre 2018. Data alla quale fa seguito la battaglia dei diritti esclusivi di pesca, vinta dai pescatori,grazie all’azione di cinque consiglieri provinciali che si sono opposti al presidente dall’Ara e ad alcuni consiglieri provinciali, spuntando  con la proroga per i prossimi 15 anni. Periodo oltre il quale, la provincia darà seguito ai nuovi nulla osta

Una quarantina le persone che attendono dalla provincia di Rovigo le autorizzazioni  alla  pesca ai molluschi.
La maggior parte sono giovani dei comuni del delta, come Melissa Travaglia, 24 anni,sposata con due figli , Iscritta da tre anni alla cooperativa Eridania di Porto Viro, attende il permesso alla raccolta delle vongole dal maggio 2019 quando  ha ereditato il permesso in questione dalla nonna, ora deceduta.  Sul regolamento del consorzio pescatori di Scardovari infatti, chi ha la possibilità di ereditare l’attività da un famigliare acquisisce un punteggio che gli consente di scalare in alto la graduatoria delle autorizzazioni di pesca ai molluschi.
Altra situazione per un altro giovane 24 enne, Matteo Spolladore  di Adria, che attende la sua autorizzazione di pesca da palazzo Celio, dopo che il nonno si è indebolito a causa di due infarti. Il giovane adriese, ha scelto di intraprendere l’attività della pesca perché la considerava- fa sapere-“ un investimento di lavoro per  il suo futuro”. Ma finchè i diritti esclusivi di pesca resteranno in deroga, e lo saranno per i prossimi 15 anni, la provincia-secondo il presidente Farabotin- non rilascerà altre autorizzazioni.”Questo significa posti di  lavoro fermi e il blocco  futuro del settore della pesca“-conclude Farabotin-“Oltre ai due  giovani soci citati, se ne  aggiungono  altri trenta, dai 20 ai 30 anni, residenti nel delta e appartenenti alle altre cooperative che fanno capo al consorzio pescatori di Scardovari”-dichiara il presidente del consorzio Luigino Marchesini. E parliamo  di una vicenda che fa seguito alla battaglia dei diritti esclusivi di pesca, verso la quale l’ostruzionismo del presidente Dall’Ara era, e continua ad essere palese, al punto che la soluzione è   in mano ad avvocati e conseguenti processi. Una situazione che mette in grave difficoltà un settore duramente colpito da numerosi eventi meteo di dimensioni devastanti, come la tempesta Vaia,  l’evento del 12 Novembre scorso e ultima, l’ emergenza sanitaria  che ha determinato un crollo della domanda di prodotto, con danni economici di rilevante ammontare”.Un durissimo colpo per una delle economie trainanti del territorio e per i 1500 pescatori destinati nel tempo a diminuire per numero.


mercoledì 29 luglio 2020

Porto Tolle: Inaugurato a Scardovari il cippo dedicato a Cicolani






Questo pomeriggio alle 18:30 in V.le della Repubblica a #Scardovari si è tenuta la cerimonia d’inaugurazione del cippo dedicato alle gesta eroiche di Giovanni Siviero detto #Cicolani.
Le gesta compiute dal portotollese Cicolani meritano di essere ricordate come esemplare ed eroico contributo alla #Resistenza, rientrando a pieno diritto nel novero di quei cittadini italiani che, armati di grande spirito di abnegazione, misero a disposizione il poco che possedevano per supportare l’azione di contrasto e sconfitta del regime nazifascista.
Il pescatore di Scardovari, in un giorno di ottobre del 1944, legò la sua vita a quella di alcuni giovani aviatori americani.
Giovanni Siviero portò in salvo l’equipaggio del bombardiere B-24, sistemando i militari sulla sua imbarcazione, remando per oltre 14 ore, in mare aperto, per traghettarli al sicuro, verso le Forze Alleate.
Uno sforzo che gli costò diversi giorni di ospedale presso l’Ottava Armata, e che sancì l’inizio di una stretta collaborazione del Cicolani con il Comando.
E’ a uomini come il Cicolani che i portotollesi di ieri, di oggi e di domani devono la vita così come la conosciamo.
Il senso della memoria delle vicende che l’hanno visto protagonista risiede nell’intenzione che ciò che è stato in quei tragici anni non debba ripetersi, e nell’insegnamento che ciascuno può trarre per la propria quotidianità.
Erano presenti i figli di Cicolani, Remo, Giovanni e Casilde, e i suoi nipoti.
C’erano l’Amministrazione Comunale, il Prefetto Maddalena De Luca, il consigliere regionale Patrizia Bartelle, rappresentanti dell’ANCR, delle Associazioni dell’Arma dell’Esercito Italiano, esponenti dell’Arma e la Guardia di Finanza della Provincia di Rovigo, la Polizia di Stato, i Carabinieri e la Polizia Locale, la Protezione Civile di Porto Tolle.

Porto Tolle: Gli Strani Vantaggi Del Partito Democratico a Porto Tolle



Porto Tolle (RO), 29 luglio - CasaPound in Polesine, tramite il proprio portavoce locale, Mirko Dasini, vuole mettere in evidenza una situazione alquanto inopportuna, di cui si chiede conto all'attuale Amministrazione Comunale.

"Il Partito Democratico locale - spiega Dasini - usufruisce infatti da diversi anni di una propria sede politica in uno stabile pubblico, pagando un affitto irrisorio (si parla di circa 450€ annui...)".

"Non si tratta di sterile polemica politica - prosegue Dasini - ma di un'effettiva richiesta all'attuale Amministrazione Comunale sul perché di questo trattamento di favore.
Casapound chiede semplicemente che lo stabile in discussione venga concesso in uso a qualche associazione locale che si occupi di volontariato a beneficio della comunità.

"Riteniamo altresì - prosegue CasaPound - che ogni movimento politico per ottenere in gestione stabili pubblici per le proprie attività debba avere ragioni di comprovato merito e non semplici conoscenze personali. Il Partito Democratico portotollese ha goduto durante tutti questi anni di privilegi non dovuti, forse usufruendo della propria influenza. Ma si tratta di un sistema che penalizza realtà con maggiore e conclamato merito sociale, a favore di un partito che beneficia di un affitto di favore in uno stabile comunale".

"Come CasaPound - conclude Dasini - chiediamo un rapido chiarimento da parte dell'Amministrazione Comunale presieduta dal Sindaco Roberto Pizzoli".

Pila:lavori di scavo al fondale alla bocca del porto


"L'assessore alla pesca Tania Bertaggia informa che sono in corso di esecuzione i lavori di scavo per l'accessibilità al porto peschereccio di Pila. L'intervento rientra e costituisce attuazione dell'accordo quadro Regione - Infrastrutture Venete SPA il quale prevede gli interventi di scavo come manutenzione ordinaria della bocca del porto di Pila escludendo il ricorso alla somma urgenza. Soluzione fortemente voluta e resa possibile dagli assessori   regionali  Giuseppe Pan, Cristiano Corazzari e Elisa De Berti.  L'opera  verrà eseguita nel periodo di fermo biologico della pesca così da non intralciare l'attività di pesca e garantire maggior sicurezza. L'esecuzione si protrarrà per gran parte del mese di agosto garantendo ottimali condizioni del porto al momento della  ripresa dell'attività lavorativa a settembre. La programmazione è sistematicità  degli interventi si sono  dimostrati strumenti efficaci per fare garantire la sicurezza della navigazione".

martedì 28 luglio 2020

Porto Tolle si aggiudica anche per il 2020 il riconoscimento “Spighe Verdi”

 Questa mattina 28 luglio 2020 alle ore 11 si è svolta in modalità di videoconferenza l’assegnazione da parte di FEE Italia delle Spighe Verdi 2020. Accanto alla Bandiera Blu 2020, sulla facciata del Municipio di Porto Tolle continua a sventolare quella di Spighe Verdi. Spighe Verdi è un programma per lo sviluppo rurale sostenibile, e un riconoscimento nazionale conferito dalla FEE Italia (Foundation for Environmental Education). Si rivolge ai Comuni che promuovono uno sviluppo rurale sostenibile ed intendono valorizzare e investire sul proprio patrimonio rurale, migliorando le buone pratiche ambientali. Nel programma Spighe Verdi è centrale il ruolo che ha l’agricoltura nella difesa del paesaggio, nella tutela della biodiversità e nella produzione di alimenti di qualità.


 Il Comune di Porto Tolle, come gli altri insigniti del riconoscimento, per ottenere la certificazione e il marchio Spiga Verde, si è autocandidato seguendo un protocollo in cui è prevista la rispondenza a criteri contenuti in diverse aree tematiche (acqua, energia, agricoltura, rifiuti, assetto urbanistico, tutela del paesaggio, ecc.). Il Presidente di FEE Claudio Mazza: “Ogni anno si chiede di migliorare le performance ambientali. Il ruolo dei Comuni Spighe Verdi, così come di quelli Bandiera Blu, è importantissimo, nell’ottica di insegnare alle nuove generazioni il concetto di sviluppo sostenibile e il valore del paesaggio rurale per promuovere la propria identità culturale. Il trend anche quest’anno è stato positivo. Abbiamo la possibilità di completare l’offerta turistica del nostro Paese, con piccole realtà comunali che offrono un turismo rurale, una tipologia di turismo ecosostenibile, in grande diffusione al giorno d’oggi, così come già accade in Spagna e in Francia”. Massimiliano Giansanti,


 Presidente nazionale di Confagricoltura: “La sfida del futuro è cogliere da queste brutte pagine di storia l’opportunità di rilanciare l’agricoltura. Le nostre storie e tradizioni tengono unita l’Italia”. Nella regione Veneto sono 3 i Comuni Spighe Verdi: Porto Tolle, Caorle e Montagnana. Porto Tolle e Caorle sono gli unici due comuni di tutto il Veneto a vantare entrambi i riconoscimenti di Spighe Verdi e Bandiera Blu. La Vicesindaco Silvana Mantovani: “Porto Tolle è un bellissimo territorio da scoprire, questo riconoscimento va a valorizzare la nostra terra, la nostra campagna, che offre paesaggi di grande attrazione, mai come quest’anno abbiamo avuto modo di apprezzarlo, la semplice coltura della lavanda, ad esempio, ha attirato migliaia di turisti. Questo ci fa capire il grande ruolo che l’aspetto rurale assume anche a livello turistico.

La tutela e la salvaguardia della terra e dell’acqua, oltre al valore ambientale, costituisce la base di quel turismo slow in cui si vuole riconoscere Porto Tolle. Un ringraziamento a tutti gli uffici comunali che hanno collaborato per raccogliere i numerosissimi dati per la compilazione del prospetto per la candidatura”. Il Sindaco Roberto Pizzoli: “Si tratta di un riconoscimento che ci riempie di orgoglio, che desideriamo conservare negli anni, perché il nostro Comune possa mantenere la sua naturale vocazione agraria. L’obiettivo è quello di trasmettere alle nuove generazioni il significato e l’inestimabile valore che lo sviluppo del settore primario ha nell’economia e nella cultura del nostro Paese”

lunedì 27 luglio 2020

Porto Tolle:le news dal consiglio comunale di Luglio.Autovelox,cooperativa Goccia ...

Il Consiglio Comunale di mercoledì 22 luglio, che si è svolto in diretta streaming dalle 20:30 sul canale YouTube del Comune di Porto Tolle, ha visto il confronto tra l’Amministrazione e i gruppi di minoranza su diverse interrogazioni presentate da questi ultimi nelle scorse settimane.


 Al primo punto dell’ordine del giorno vi è stata l’approvazione della convenzione per la ripartizione dei proventi derivanti dalle sanzioni accertate tramite il dispositivo per il controllo della velocità installato sulla Strada Provinciale 37 in Porto Viro – Ca’ Zuliani sul lato del Comune di Porto Tolle. Approvazione che ha visto l’astensione della minoranza di Consiglio, i cui rappresentanti ritengono che il dispositivo sia stato installato al solo scopo di “far cassa”. Il Sindaco Roberto Pizzoli: “Il ricavato delle sanzioni pecuniarie sarà destinato alla manutenzione dei manti, della segnaletica e delle aree verdi delle strade all’interno del perimetro comunale. L’indice di incidenti su quel tratto di strada è elevato, con una media di due gravi l’anno. L’autovelox non pretende di essere uno strumento di prevenzione, ma un deterrente alla velocità elevata.


Definirlo uno strumento per far cassa è una mossa populista e strumentale, non si tratta di una strada battuta a livelli tali da contribuire in maniera sostanziale alle casse comunali. Oltretutto le richieste di dissuasori di velocità sono molteplici e provengono da quasi tutte le frazioni, abbiamo scelto di accogliere questa, visto che è stata argomentata e corredata di oltre 300 firme di cittadini”. L’autovelox dell’isola di Ca’ Venier è stato argomento di ulteriore dibattito, vista l’interpellanza al punto 7 dell’ordine del giorno, con cui il gruppo Progetto Civico per la Trasparenza, costituito dai Consiglieri di minoranza Valerio Gibin e Silvia Siviero, richiedeva dettagli riguardo i dati del dispositivo.



L’Assessore con delega alla Polizia Locale, Federico Vendemmiati, si è così espresso: “L’importo incassato al 30 luglio è stato di circa 160mila euro, per un totale di 2.755 multe. Di queste solo 799 sono di cittadini di Porto Tolle, e 407 dell’isola di Ca’ Venier. Questo significa che quasi 2mila sanzioni sono esclusivamente a carico di non residenti, che viaggiando sulle strade di Porto Tolle non rispettano i limiti di velocità imposti. Dell’incasso totale, come previsto dalla convenzione approvata questa sera, verrà versato alla provincia la parte spettante per il 2019”. Oggetto di dibattito al secondo punto dell’ordine del giorno vi è stata l’interpellanza presentata dalla Consigliera Cosetta Nicolasi, riguardo le modalità e gli importi di affidamento dell’organizzazione del campo estivo comunale alla Coop Goccia. La Vicesindaco Silvana Mantovani si è così espressa: “Il modus operandi dell’assegnazione del contributo è il medesimo applicato negli anni scorsi, anche dall’amministrazione Bellan, che ci ha preceduti. Il parere tecnico delle determine è sempre stato positivo, dunque l’interpellanza, da questo punto di vista, non sussiste.

Questa amministrazione aveva come obiettivo principale dare un concreto supporto alle famiglie, perciò siamo stati tra i primi ad attivare l’animazione estiva. L’importo destinato alla Coop, maggiorato rispetto agli scorsi anni, dipende dalle spese evidentemente più ingenti che chi offre un servizio simile deve sostenere oggi a causa del Covid. A fine maggio, con le informazioni a disposizione, la Coop ha rimodulato entro pochi giorni l’offerta già presentata a inizio anno, e l’Amministrazione ha colto al volo questa rimodulazione, formulata nel rispetto delle norme allora vigenti in materia di prevenzione, nella consapevolezza di doverne rivedere i dettagli di nuovo nel corso di questi mesi, in base all’evolversi della situazione d’emergenza.

Oltre all’animazione comunale ci siamo rivolti alle paritarie, coinvolgendole nell’intenzione di sollecitare le famiglie a richiedere il bonus statale per l’animazione, oltre a godere di quello erogato dal Comune, erogato grazie ai fondi concessi da CARIPARO. Inoltre da settembre partirà un progetto organizzato da Goccia con le 4 materne paritarie del Comune, una sorta di doposcuola in cui i bambini potranno socializzare e fare i compiti, supportati da figure preparate, per il quale erogheremo un contributo alle famiglie che vi aderiranno, grazie ai fondi elargiti dallo Stato”. Nell’interpellanza la minoranza contestava, tra le altre cose, la mancanza di un sostegno alle realtà diverse da Goccia, aggiudicatasi l’affidamento dell’animazione comunale, perciò il Sindaco ha aggiunto: “Le affermazioni compiute a mezzo stampa con questa interpellanza hanno prodotto deduzioni spiacevoli e non hanno nulla a che vedere con il sostegno alle realtà che operano nel territorio.


 Quello della Coop Goccia è il finanziamento di un progetto a servizio della cittadinanza, l’unico che è stato presentato a questa Amministrazione, non un sostegno alla cooperativa”. Ancora una volta la Centrale Enel è stata motivo di dibattito nel consesso: al terzo punto dell’ordine del giorno c’era l’interpellanza relativa alla chiusura della mensa Enel presso la centrale di Polesine Camerini, riguardo la quale il Sindaco Roberto Pizzoli si è così espresso: “Il primo obiettivo per noi è salvaguardare i posti di lavoro, e dare il miglior servizio possibile alla materna e alla primaria. La mensa della centrale non è comunale, ma di Enel, che sta cedendo il sito ad un privato che avrà un’attività di tipo totalmente diverso rispetto al suo. Cerco la garanzia del miglior servizio per il polo scolastico comunale, i rapporti con Enel, in questo momento, sono focalizzati sulla salvaguardia dei dipendenti”. All’interrogazione presentata dal Gruppo Civico per la Trasparenza al quinto punto dell’odg, con cui i Consiglieri Valerio Gibin e Silvia Siviero chiedevano aggiornamenti in merito ai lavori per la realizzazione del progetto DeltaFarm, il Sindaco Roberto Pizzoli ha così risposto: “Il periodo Covid ha certamente rallentato l’attività della Human Company, ad ogni modo sono state definite le aree a futura destinazione residenziale, allo scopo di predisporre un’analisi di rischio preliminare, per sancire se debba essere o meno effettuata la bonifica. È in fase di predisposizione la bozza dell’atto integrativo a cura di Enel.


L’iter urbanistico per la SCIA delle demolizioni è in preparazione, i carotaggi sono terminati nel 2019 e ad inizio 2020 è stata redatta la relazione riepilogativa dei risultati. Glia appalti in corso sono quelli mirati alle scoibentazioni e alla realizzazione della rete di cantiere, e coinvolgono 3 ditte, con una trentina di persone, che stanno svolgendo un’attività propedeutica a quella di demolizione. Ora i dipendenti Enel sono tutti in smart working”.


Al quarto punto dell’ordine del giorno c’era la mozione della minoranza relativa al sostegno alle società sportive portotollesi, attraverso l’istituzione di un fondo dedicato e di una serata in onore allo sport come strumento formativo e di aggregazione. Tale mozione è stata parzialmente accolta dall’Assessore Federico Vendemmiati, che ha ribadito come il Comune di Porto Tolle riservi un ragguardevole sostegno economico alle realtà sportive del territorio (complessivamente circa 230mila €), a fronte di una popolazione di poco più di 9mila abitanti: “Questo perché crediamo nel ruolo sociale e formativo dello sport. È nostra intenzione organizzare una serata dedicata a questo tema, quando se ne avrà la possibilità, vista l’emergenza epidemiologica ancora in atto”.


 L’Assessore delegato al sito comunale Raffaele Crepaldi ha risposto all’interpellanza presentata dalla minoranza riguardo la completezza di contenuti e la gestione del sito web istituzionale: “Il 12 dicembre 2019 si assumeva un impegno di spesa che impegnava l’Amministrazione a passare ad un nuovo gestore del sito comunale, chiamato Halley. La migrazione da un sito all’altro non è immediata, richiede tempo, specie se i contenuti sono molteplici, come nella pubblica amministrazione, e se accadono problematiche come quelle causate dal Covid. In ogni caso l’albo pretorio è completo di ogni bando, e lo stesso vale per la sezione “amministrazione trasparente. Abbiamo deciso di aggiornare il sito, perché dalla vostra amministrazione ne abbiamo ereditato uno obsoleto, e con i canali social del Comune comunichiamo quotidianamente con i cittadini, allo scopo di facilitare il dialogo con l’ente”. A chiudere l’elenco di interpellanze della minoranza quella inerente alla situazione del progetto di gestione della riapertura dell’anno scolastico, post coronavirus, alla quale ha risposto il Sindaco Roberto Pizzoli: “La situazione delle scuole di Porto Tolle è la stessa di tutta la provincia. Sono stati fatti degli incontri tra l’Amministrazione, gli uffici tecnici e la Dirigente Bavarelli. Si sono svolte diverse videoconferenze con la Dott.ssa Carmela Palumbo dell’URS Regionale e presto ci sarà un incontro al CENSER. Per quanto riguarda gli spazi, attraverso lo studio delle planimetrie, abbiamo rilevato che per i plessi di Boccasette, di Scardovari e Ca’ Tiepolo non ci sono problemi, a Donzella c’è una criticità per una classe di 23 alunni, che verrà risolta mettendo a disposizione altri spazi interni alla struttura.


La speranza è che la didattica possa essere svolta come sempre, pare che le linee guida imporranno l’uso della mascherina per lo scuolabus, mentre per la mensa non si hanno linee guida. - e ha aggiunto - Con dispiacere dal primo settembre dovremo salutare la dirigente Bavarelli, che è sempre stata disponibile alla collaborazione e al confronto costante. Quando avremo linee guida più definitive, sarà nostra cura comunicarle a tutto il consiglio, oltre che ai cittadini” La Vicesindaco Silvana Mantovani ha aggiunto: “Si pensa di posticipare al primo ottobre l’inizio del tempo pieno di materna e primaria. Le insegnanti sono già al lavoro per creare degli spazi più agevoli all’osservanza alle linee Covid.

Nell’incontro con la Regione tutti i presidi e amministratori si parla di criticità oltre i due bambini. A Scardovari con l’ufficio tecnico stiamo cercando di far sì che i bimbi della scuola media possano stare tutti all’interno delle aule. Ringrazio la collaborazione e il dialogo avuto con la Dirigente Bavarelli”. Il Sindaco ha concluso l’incontro ricordando l’appuntamento del 31 luglio per l’incontro con l’autore Alberto Cova e del 18 agosto con Tra Ville e Giardini a Boccasette.