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sabato 4 agosto 2018

PORTO TOLLE:IL SINDACO PIZZOLI DENUNCERA' PER DIFFAMAZIONE L'EX SINDACO BELLAN


PORTO TOLLE:IL SINDACO PIZZOLI, STANCO DELLE PROVOCAZIONI DELL'EX SINDACO BELLAN, DARA' SEGUITO AD UNA DENUNCIA PER DIFFAMAZIONE

La rabbia di Bellan per la sconfitta elettorale sconfina in dichiarazioni a cui il mio legale darà seguito ad eventuali procedimenti conseguenti, come un’ eventuale querela o denuncia per diffamazione.

Il buon Bellan o non è in grado di leggere gli atti, poiché insinua che il sottoscritto utilizzi il denaro pubblico per il controricorso personale, cosa non solo falsa ma chiaramente faziosa che lede la mio onestà personale che credo indubbia.

Non ero uscito pubblicamente sul tema, tranne per comunicare il ricorso che essendo notificato al Sottoscritto come Sindaco, per forza di cose abbiamo provveduto a difendere l’Amministrazione con un mandato legale a spese delle casse comunali e quindi dei nostri concittadini.

Cosa ben diversa il mio ricorso personale che ha un mandato mio e pagato dal sottoscritto.

Altra cosa le affermazioni ad esempio sulle indennità di carica citate, l’attuale giunta ha mantenuto le indennità precedenti inalterate, mentre Bellan le aveva aumentate al suo insediamento, in fondo abituato ai rimborsi spese che percepiva come Assessore Provinciale non c’è da stupirsi.

L’attaccamento alla poltrona e al potere del consigliere Bellan diventa giorno dopo giorno sempre più triste, come la programmazione delle opere pubbliche della sua giunta, alle quali siamo corsi ai ripari dove abbiamo potuto e su cui faremo un illustrazione dettagliata in una prossima conferenza stampa aperta alla cittadinanza.


Cittadinanza che ha bocciato in modo inesorabile l’operato fallimentare di 5 anni di amministrazione lontana dai bisogni di un paese che ha perso la possibilità di sfruttare un avanzo di amministrazione di oltre 20 ml di euro, paese che ha perso abitanti in modo drastico, paese isolato politicamente ed ad ogni logica di crescita.

Rimanere aggrappati alla poltrona affermando dubbi sullo svolgimento delle votazioni solo dopo aver constatato una sconfitta, che brucia ma legittima, asserendo ad esempio che mancava la luce adeguata in alcuni seggi quando a firmare il verbale di buono stato era proprio il sindaco fa a dir poco sorridere.

Per ultimo il consigliere Bellan cita gli interessi dei partiti che mi hanno sostenuto, quando è palese ed inequivocabile che i posti della mia Giunta sono stati assegnati per meritocrazia, parola sconosciuta al consigliere di minoranza, nascondendo il vero problema politico che è la lacerazione del Partito che ha sostenuto Bellan e quindi il Partito Democratico, come vediamo spesso ormai sulla stampa.

Non mi rimane che rassicurare i miei concittadini, con la serenità che evidentemente manca a Bellan e compagnia, stiamo lavorando tutti i giorni con il massimo impegno, così come da mandato che gli elettori di Porto Tolle il 10 Giugno ci ha affidato".

lunedì 11 giugno 2018

PORTO TOLLE:IL PENSIERO DI CLAUDIO BELLAN DOPO LE ELEZIONI


 Porto Tolle: Il pensiero del dopo elezioni di Claudio Bellan 


 “ Il voto dei cittadini –commenta Claudio Bellan-va sempre rispettato. Ovviamente la delusione è alta, anche perché ho presentato una squadra straordinaria di brave e capaci persone che sicuramente  avrebbero potuto dare molto al nostro territorio. Lascio il comune con metà del debito con cui l’ho trovato e con grandi risorse finanziarie disponibili. Un programma di interventi triennale straordinario come mai si era visto sul nostro territorio. Pertanto abbiamo la coscienza apposto per quello che abbiamo fatto in 5 anni e sono sicuro che il tempo ci darà ragione. Uscire con un numero così esiguo di voti ovviamente aumenta la delusione ma nel contempo dimostra che eravamo sulla strada giusta. Ringrazio tutti per il grande lavoro svolto  con professionalità competenza e passione e  sono stato onorato di guidare questa fantastica squadra”. “Pur accettando la volontà degli elettori credo ancora che il nostro Partito possa contribuire nelle scelte programmatiche del territorio per lo sviluppo della Pesca, del Turismo e di tutte le altre attività, -ha commentato il segretario del Pd Massimino Zanellato -riportando l’interesse nazionale per quelle sfide programmatiche ed essenziali per il rilancio di Porto Tolle nel Delta del Po.Ora pensiamo al futuro del nostro comune con la speranza che il nuovo Sindaco e la sua Squadra possano ultimare le attività tutt’ora  in corso, nell’interesse della comunità. La parola sconfitta  non ha senso quando al di sopra di tutto viene posto  l’interesse della collettività”.


martedì 5 giugno 2018

PORTO TOLLE:BELLAN"ORA ENEL PAGA L'IMU"

 PORTO TOLLE:BELLAN "ORA ENEL PAGA L'IMU"


L'azienda ha già disposto il pagamento delle somme ingiunte per l'imposta 2015 maggiorata di interessi e sanzione. Il sindaco Bellan: «Le bugie di chi diceva il contrario sono state smentite dai fatti»

PORTO TOLLE, 5 giugno - Entro il prossimo 18 luglio Enel pagherà 8.245.176,30 euro, pari all'imposta Imu 2015 maggiorata di interessi e sanzione dovuta al Comune di Porto Tolle per la centrale di Polesine Camerini. Il pagamento è stato confermato dalla stessa azienda elettrica venerdì primo giugno, dopo che il 18 maggio la Commissione tributaria provinciale di Rovigo aveva rigettato anche la richiesta di sospensione del pagamento, che era seguita agli atti di ingiunzione fiscale che l'amministrazione Bellan aveva notificato all'azienda. 

Enel ha già disposto il pagamento delle somme ingiunte per evitare ulteriori aggravi di spese connesse all'eventuale attivazione della riscossione coattiva. «I fatti - commenta il sindaco Claudio Bellan - danno ragione al buon lavoro svolto da questa amministrazione, unica in Italia ad aver affrontato Enel nelle controversie Imu seguite alla dismissione di 23 centrali in Italia. Nel 2015 - ricorda il sindaco Bellan - avevamo già garantito al Comune di riscuotere le somme per sanzioni che erano ancora inevase rispetto all'Ici già pagata da Enel per gli anni pregressi, e inoltre avevamo definito il contenzioso sull'Imu 2014. Da allora, solo questa amministrazione ha tenuto testa a Enel e si è cimentata con le nuove norme sull'Imu».

 «Enel - spiega il sindaco Bellan - diversamente dal passato ha deciso di impugnare anche le ingiunzioni e di chiederne contestualmente la sospensione. Tuttavia, le richieste dell'azienda sono state sempre rigettate: non ha pagato l'Imu 2015 nei termini prescritti, e ora Enel deve pagare con interessi e sanzione. Le bugie di Pizzoli e di chi diceva il contrario sono state smentite dai fatti».

domenica 3 giugno 2018

PORTO TOLLE:BELLAN LANCIA IL PROGRAMMA CON LA MAPPA VERBO-VISUALE

PORTO TOLLE:BELLAN LANCIA LA MAPPA VERBO-VISUALE
Lo aveva fatto in occasione della presentazione della squadra per le prossime elezioni comunali e lo ha ribadito una volta stampate le 5mila copie che verranno distribuite ai cittadini.
Per precisarlo, il sindaco Bellan, ha convocato una conferenza stampa, spiegando ,affiancato dall'artefice della mappa Luana Milan, come in modo sintetico e semplice  la verbo-visuale sintetizzi gli obiettivi del programma e quindi dei prossimi cinque anni di mandato.

"Si tratta di un esperimento comunicativo a livello universitario-spiega Luana Milan-dove la lettura del territorio viene raffigurato con immagini è integrato con brevi obiettivi scritti per una visuale globale del comune di Porto Tolle. Uno strumento inclusivo che aiuta tutti a leggerlo "

"Un modo per comunicare con i cittadini, visto che in questo ultimo periodo non sono stati usati mezzi più efficaci per parlare con i portotollesi. La mappa quindi, è una nuova proposta e un tentativo importante di dialogare con la popolazione

PORTO TOLLE:RAFFAELE CREPALDI ATTACCA BELLAN


PORTO TOLLE:RAFFAELE CREPALDI ATTACCA IL SINDACO CLAUDIO BELLAN


SULLA CASA DI RIPOSO
"Bellan non sa o forse mente sapendo di mentire che l’area sulla quale sorgerà la casa di riposo era stata appositamente acquistata dalla precedente amministrazione e che l’autorizzazione della Regione del Veneto era stata ottenuta sempre dalla precedente amministrazione unitamente ai primi contributi erogati dalla stessa per la realizzazione del progetto, quei famosi 700.000 euro  che Bellan ha inesorabilmente perso.
Bellan ha impiegato appena 3 anni a capire l’importanza di questa opera che era già stata totalmente impostata e predisposta con eccezionale lungimiranza dall’amministrazione che l’ha preceduto, ed è riuscito nell’incredibile intento di inaugurare il cartello dei lavori.

SUL CASO ENEL 

           " Quanto ad ENEL a Bellan  sembra incredibile aver fatto una semplice ed ordinaria amministrazione: in realtà non ha fatto altro che continuare  sulla strada segnata da tutte le amministrazioni che lo hanno preceduto nella guida del Comune di Porto Tolle. Il Sindaco è meglio che si faccia comunque spiegare dalla stuola di avvocati che ha arricchito in questi 5 anni a spese di tutti noi, che la pronuncia contro ENEL è solo quella della Commissione Tributaria Provinciale, la quale sarà certamente impugnata con il tanto amato contatore “bellaniano” delle spese legali che continuerà a correre"

SULLA PESCA 

"A proposito invece della Pesca vorremmo chiedergli dov’era lui, quando la sua gente era sotto il palazzo della Provincia a manifestare per ottenere il rinnovo della convenzione per i diritti esclusivi di pesca, esausta per i continui tira e molla della sua “gestione” da sindaco e consigliere provinciale alla pesca. 

Nessun pescatore si è poi dimenticato del suo infausto tentativo di fare entrare la “sua” politica di basso livello all’interno del Consorzio Cooperativo Pescatori per garantire anche li una di quelle “careghe” a lui tanto care.


Speriamo che gli elettori decidano di mettere fine a questo desolante teatrino messo in scena per cinque anni da un Sindaco apparso alla cittadinanza solo gli ultimi due mesi.


Noi saremo presenti, dedicati insieme al Consorzio e alle Cooperative al rinnovo dei diritti esclusivi di pesca per una durata che permetta di fare programmazione, attenti alle opportunità che la Regione del Veneto potrà dare per la vivificazione della lagune, concreti e decisivi nei confronti di Enel, liberi da condizionamenti di dipendenti dell’azienda in lista, per la bonifica dell’impianto di Polesine Camerini che permetta nuovi investimenti rivolti al turismo fermo a 5 anni fa.



























sabato 26 maggio 2018

PORTO TOLLE:IL "Davide "BELLAN VINCE CONTRO IL"Golia"ENEL


Il "Davide" BELLAN vince contro il "Golia" ENEL



PORTO TOLLE: HA RAGIONE IL COMUNE, ENEL DEVE PAGARE

L'ingiunzione dell'amministrazione Bellan va a buon fine: respinte dalla Commissione tributaria provinciale le istanze di Enel Produzione di sospendere i pagamenti per Imu 2015 e sanzioni, pari a un importo complessivo di 8.142.367 euro per la centrale di Polesine Camerini

L'azione del sindaco Claudio Bellan per il Comune di Porto Tolle ha ottenuto l'ennesima sentenza positiva per il pagamento da Enel di Imu, sanzioni e interessi dovuti per la centrale di Polesine Camerini nel 2015.
Dalla Commissione tributaria provinciale di Rovigo è arrivata, infatti, anche la sentenza che rigetta le due istanze presentate da Enel per ottenere la sospensione del pagamento dell'imposta e delle relative sanzioni, pari rispettivamente a 6.249.464 euro di Imu e a 1.874.839 euro di sanzioni oltre a interessi.

La stessa Commissione aveva già respinto l'istanza con cui Enel aveva impugnato l'avviso di accertamento dell'Ufficio Tributi del Comune di Porto Tolle, per il pagamento dell'imposta accertata dall'Agenzia del Territorio: mentre Enel chiedeva una riduzione della rendita catastale del 95 per cento nel 2015, la Commissione tributaria provinciale aveva giudicato "pretestuose e infondate" le motivazioni del ricorso di Enel, riconoscendo le ragioni dell'amministrazione comunale, che quindi lo scorso 20 gennaio aveva presentato l'ingiunzione di pagamento per Imu 2015, sanzioni e interessi.

L'ingiunzione rappresenta la notifica del titolo esecutivo: Enel Produzione ha impugnato alla Commissione tributaria regionale di Venezia la sentenza favorevole all'amministrazione, e ha presentato alla Commissione provinciale le istanze per sospendere i pagamenti di quanto dovuto, ed evitare così il pagamento anticipato.
Il colosso energetico, tuttavia, ha trovato di nuovo torto, con il rigetto delle istanze di sospensione.

«È l'ennesimo riconoscimento dell'azione positiva e attenta che questa amministrazione ha promosso in 5 anni di mandato verso tutte le questioni relative alla centrale Enel - commenta il sindaco Claudio Bellan -. Abbiamo eseguito un lavoro accurato e puntuale per salvaguardare gli interessi del territorio, come hanno dimostrato la soluzione dei contenziosi Imu precedenti, che ha già fatto ottenere al Comune una cifra intorno ai 20 milioni di euro da Enel, e poi il progetto avviato per trasformare il sito della centrale in un polo turistico e di promozione delle attività economiche del Delta, con investimenti attesi per oltre 100 milioni di euro».

lunedì 14 maggio 2018

PORTO TOLLE:ELEZIONI,ROBERTO PIZZOLI LANCIA LA SFIDA A BELLAN PER UN CONFRONTO PUBBLICO





In vista delle prossime elezioni comunali a Porto Tolle saranno due i candidati che correranno per la poltrona di sindaco:l’uscente sindaco Claudio Bellan e Roberto Pizzoli che si sono stretti la mano amichevolmente  sabato verso le ore 12, nella piazza della sede comunale, proprio davanti all’ufficio COMUNALE, dove sono state depositate le liste. Una mattinata intensa per i due candidati che hanno presentato le loro squadre alla stampa: Bellan schierando 6 donne e 9uomini e Roberto Pizzoli proponendosi con un numero da bilancia equilibrata 8 donne e con lui 8 uomini.




Claudio Bellan verso le ore 10.30,nella sede di via Matteotti a pochi passi dal comune e Roberto Pizzoli in una conviviale al ristorante Marina 70.Occasione in cui Pizzoli ha dichiarato di essere disponibile a QUALSIASI  confronto pubblico con il suo avversario. Proposta  ancora al vaglio del sindaco uscente. Slogan del gruppo Pizzoli è #si cambia, mentre quello di Bellan @siamoPortoTolle.  Nel frattempo sono iniziate le prime stoccate politiche



Claudio Bellan“ L'amministrazione che si ricandida è civica e ha le mani libere dai partiti. Ed è stata fondamentale per ridare in 5 anni a Porto Tolle investimenti, opere e prospettive. Al contrario del mio avversario, per il quale la prospettiva è questa: l'unico filo diretto con la Lega sarà il guinzaglio che metterà a Pizzoli, perché nel vocabolario di questo partito le parole confronto e unità sono state cancellate da "commissariamento".
La Lega del commissario Massaro è quella che ha commissariato il Parco del Delta Veneto, e così ha tagliato fuori i Comuni, di qualsiasi colore politico, dalla gestione del territorio. Che Zaia venga a Porto Tolle io me lo auguro da quando sono diventato sindaco e ho affrontato e risolto anche questioni come la riconversione della centrale Enel. Zaia aveva cambiato addirittura la legge regionale per portare il carbone pulito. E poi, quando il progetto è tramontato, ha pensato solo a pulirsi le mani dal carbone. La Regione non c'è, è andata via dal Delta, non soltanto sulle questioni Enel, ma soprattutto su quelle di propria competenza: ciò che doveva essere ordinario, vivificare le lagune, assicurare sicurezza e navigabilità alla più grande impresa del Polesine, la pesca, è stato solo straordinario. 




Roberto Pizzoli“ E’ chiaro che Bellan con la sua lista civica è condizionato dal Partito Democratico e nelle scelte che ha fatto per comporre una lista in cui  ci sono stati veti incrociati. Questo per dire che lui e tutta la sua squadra sono condizionati dal PD.La mia è una candidatura civica, indipendente , sostenuta dalla lega,-commenta Pizzoli- con la quale c’è un rapporto diretto perché contiamo sul fatto che la regione possa essere fondamentale nella trasformazione del nostro territorio”. A rappresentare la lega, nella lista di Pizzoli, l’avvocato Tania Bertaggia e Riccardo Gibin. Tra i sostenitori della civica anche Forza Italia con l’uscente consigliere di minoranza Raffaele Crepaldi e il partito socialista con l’uscente consigliera Silvana Mantovani.” Sulla questione della pesca, credo sia stata fallimentare la gestione Bellan, in virtù anche del fatto che lui è consigliere della pesca a livello provinciale, e  non è riuscito a trovare la sintesi , per esempio, sui diritti esclusivi di pesca. Noi pensiamo che attraverso il Consorzio Cooperative dei Pescatori e la Regione possiamo coltivare  e costruire un percorso di crescita che possa avere investimenti strutturali sul settore”.

martedì 8 maggio 2018

PORTO TOLLE:AL VIA I LAVORI PER LA MENSA DEGLI STUDENTI



COMUNE PORTO TOLLE: AL VIA I LAVORI PER "LA CASA DEL BAMBINO"
Dal prossimo anno scolastico servirà pasti ogni giorno a 150 studenti dell'istituto Brunetti


PORTO TOLLE - Si chiamerà "La casa del bambino" e sarà pronta entro il 2018: "Servirà pasti a 150 bambini e aggiunge così un ulteriore passo a quelli già fatti per innovare le scuole di Ca' Tiepolo", spiega il sindaco di Porto Tolle Claudio Bellan, dopo l'inizio dei lavori per la nuova mensa dell'istituto comprensivo Brunetti.

"Siamo alla conclusione di un progetto che nell'anno scolastico 2013-14 partì come sperimentazione. Allora assicurava il tempo pieno a 20 alunni di prima elementare: poi è cresciuto con più turni - continua il sindaco - e così l'amministrazione  comunale ha ascoltato e risposto alle richieste dei genitori di potenziare il tempo pieno, e ha trovato le risorse necessarie a realizzare un'aula mensa. Si lavora per terminare gli interventi  prima dell'inizio del prossimo anno scolastico in settembre, e comunque la scadenza è per la fine del 2018". 

"Gli impegni assunti da questa amministrazione sono stati rispettati e - precisa il sindaco Bellan - questi nuovi lavori sono un tassello delle importanti opere compiute per l'edilizia scolastica, che nell'istituto comprensivo Brunetti hanno portato ad adeguare le scuole medie alle normative antisismiche e all'efficentamento energetico. Si tratta di interventi strutturali, che hanno isolato  le facciate con un cappotto termico e installato nuovi serramenti. Non si tratta di semplici tinteggiature, come sostiene qualcuno che ha passato gli ultimi 5 anni a specializzarsi in disiformazione". 

"Lo stesso - continua Bellan - vale per quanto sostenuto sui diritti di pesca e allevamenti avicoli. La questione sui diritti di pesca è di tre anni fa, e se allora questa amministrazione comunale non avesse tenuto la barra dritta verso un accordo di unità tra le cooperative di pesca, oggi più di 600 soci non saprebbero dove fare la raccolta vongole: chi allora voleva la rottura, oggi è in lista con il mio prossimo avversario elettorale". "E sulla questione degli allevamenti avicoli - conclude il sindaco di Porto Tolle - l'amministrazione comunale ha posto da subito le sue numerose perplessità alla commissione ambientale della Provincia. Poi, rispondendo anche alle sollecitazioni dei cittadini, in consiglio comunale ha interpretato in modo restrittivo un articolo già contenuto nel piano urbanistico del Comune, e così ha precluso questo tipo di investimento. Tanto che, come da notifica ricevuta pochi giorni fa, la società proponente ha presentato ricorso al Tribunale amministrativo regionale contro sia la Provincia sia il Comune di Porto Tolle. "

PILA:PESCA,LE DONNE E I GIOVANI PROTAGONISTI DEL WORKSHOP

PILA:”DONNE E GIOVANI NEL FUTURO DELLA PESCA”

Assessore Patrizia Trapella (M5S) "Che la donna superi quella che è sempre stata la  connotazione dell’altra metà del cielo e che la donna diventi l’altra metà del mare”
Dall' Abruzzo Adriana Celestini "Mi sto battendo perché la donna abbia un giusto riconoscimento giuridico e tutte quelle tutele che già esistono nel il settore dell’agricoltura".
Nella giornata conclusiva  della  due giorni di festa a Pila, si è svolto il workshop sul tema "Donne e giovani che vivono di pesca".Ad introdurre la tavola rotonda  Claudio Bellan, in qualità di Presidente del FLAG GAC Chioggia Delta del Po (Gruppo d’Azione Costiera), ente che supporta il settore della pesca attraverso il Fondo Europeo per gli affari marittimi e la Pesca FEAMP. “Si tratta della prima tappa di una serie di appuntamenti itineranti nel territorio del FLAG GAC Chioggia Delta del Po” -spiega Bellan- “finalizzati a far conoscere le marinerie e i prodotti ittici nei Comuni di Chioggia, Rosolina, Porto Viro e Porto Tolle e in generale a valorizzare il nostro prezioso patrimonio della pesca e dell’acquacoltura.


Nel suo intervento il direttore del FLAG GAC Andrea Portieri, affiancato dai collaboratori Laura Mosca, Alessandra e Enzo  Banin  hanno  presentato i nuovi progetti di cooperazione interterritoriale e transnazionale su cui opererà il FLAG GAC, “con lo scopo-spiega Portieri- di portare il mondo della pesca a  fare un salto di qualità, creando quelle sinergie tra associazioni di categoria della pesca, collegate alle degustazioni del cibo. Siamo i primi come Gac, dei 70 esistenti in Italia, a promuovere i bandi pubblici  in collaborazione   l’ufficio pesca della Regione del Veneto”.

Ecco di seguito i 5 progetti per i quali gli operatori avranno tempo fino al prossimo 12 Giugno per aderirvi rivolgendosi al Flag Gac
·  Az. 1A - trasformazione, commercializzazione e valorizzazione del prodotto pescato (risorse messe a disposizione 291.206,18 €);
·  Az. 2A - tecniche innovative per la gestione della produzione in maricoltura (risorse messe a disposizione 165.000,00 €);
·  azione 4A - rivitalizzare gli ambienti di transizione a rischio di scarsa idronamicità (risorse messe a disposizione 75.000,00 €, riservato ad Enti Pubblici);
·  azione 5A - sostegno alla gestione dei rigetti e alla realizzazione di servizi eco-sistemici (risorse messe a disposizione 170.200,00 €);
·  azione 5B - promuovere misure di governance partecipata per la gestione integrata dello spazio entro le 12 milia nautiche (risorse messe a disposizione 42.000,00 €, riservato ad Enti Pubblici, Istituti di ricerca riconosciuti e Associazioni di categoria)
“Tra gli obiettivi del Gac, rientra anche il nuovo percorso  di studi dell’Ipsia titolato “pesca commerciale e produzioni ittiche”, che partirà con il nuovo anno scolastico. L’unico corso  a livello provinciale e regionale. Una formazione quinquennale che  darà risposte concrete al mercato del lavoro, perché  rappresenta un asset strategico di sviluppo per il nostro territorio nell’ambito dei progetti di cooperazione internazionale che stiamo portando avanti –spiega l’architetto Laura Mosca- e nel contempo rappresenta  un’opportunità per i giovani  per arrivare al diploma  senza interrompere il percorso di studi, al compimento dei 16 anni, età dell’obbligo scolastico. Con i fondi del GAC daremo la possibilità ai 14 ragazzi del corso di poter fare progetti e  visitare  altre realtà del mondo della pesca ”

Vari gli spunti di riflessione emersi dall’incontro
In primis, l’intervento tramite  filmato della dottoressa Adriana Celestini, presidente dell’associazione “Penelope donne nella pesca”in Abruzzo, che   si dedica alla tutela, a vario titolo delle donne  che operano nel settore della pesca. Nella sua attività parlamentare ha proposto il riconoscimento della figura femminile nelle aziende di pesca.” Mi sto battendo perché la donna abbia un giusto riconoscimento giuridico e tutte quelle tutele che già esistono nel il settore dell’agricoltura. Si tratta di  riconoscimenti che in Europa solo noi donne Italiane, Greche e Olandesi non abbiamo. In tutti gli altri paesi alle donne della pesca viene riconosciuto il diritto alla maternità, alla pensione , all’infortunistica”.

 “Da 35 anni lavoro nel settore della pesca-afferma  la rosolinese Marzia –una professione che mi ha tramandato mio padre. E solo da  dieci anni  ho cominciato a parlare della mia esperienza lavorativa in questi miei 54 anni. Non ho mai fatto altro, solo pescato”.

L’assessore al turismo di Porto Tolle Michela Ferrarese ha evidenziato “I giovani, la scuola e le donne sono il fondamento della nostra società. I giovani perché rappresentano il futuro, la scuola  perché da le basi della formazione e le donne perchè  da sempre creano sviluppo, lavoro e la conoscenza  di tante cose con una tenacia superiore rispetto agli uomini.”

A presenziare all’evento anche  l’assessore di Rosolina Alessia Zaninello e  il consigliere di maggioranza  di Rosolina, Filippo Bergo   


Patrizia Trapella assessore alle politiche della pesca di Chioggia”Una  riflessione che  vuole essere una critica  costruttiva è la politica della pesca legata al mondo femminile . Esistono due realtà  che viaggiano a velocità diverse, una riguarda il Bassopolesine , l’altra, quella che amministro io a Chioggia  che detiene,secondo i dati del 2017,  un terzo(1/3) delle 659 unità della flotta pescherecci del Veneto. Il dato sociale riguardante le donne  del  mondo della pesca, rientra con una diversità grandissima rispetto al Bassopolesine. Mentre nel clodiense le donne  hanno una funzione deputata all’attività di tipo amministrativo, burocratico e di commercializzazione del pescato, nel Bassopolesine le donne si sono spostate al settore della pesca in prima linea con i mariti e famigliari, nel momento in cui è entrato in crisi il settore tessile con tutti i suoi laboratori e poi con la chiusura della centrale Enel. Si alzano alla mattina alle quattro, vanno a pescare ecc. Una presenza attiva, completamente diversa in un ambito culturale sociale diverso rispetto a quello che succede a 50 chilometri di distanza.

Anche a  livello Veneto, rispetto alle provincie  si viaggia a velocità diversa. -Prosegue la Trapella- mentre a livello Veneto sono stati destinati  nel 2017, 3 milioni di euro a fondo perduto per quelle imprese femminili o  a prevalente partecipazione  femminile, le imprese rosa nel settore della pesca molto spesso lavorano in una sorta di fascia grigia  che alimenta spesso un lavoro di tipo precario e dove le donne sono carenti o inesistenti di diritti e tutele sociali. Da qui la necessità di fare rete tra il territorio clodiense  che amministro da due anni , e il Bassopolesine.

“Nel panorama nazionale, la nostra Italia viaggia anch’essa a due velocità diverse, come accade nell’imprenditoria femminile  a livello Europeo. – continua l’assessore Trapella-. Secondo l’osservatorio nazionale della pesca in Italia, nel 2017, le imprese nella filiera ittica superano di poco le 6.500 unità, situate soprattutto nel sud Italia  e nelle  isole, per un totale di 33.941 aziende. Questo significa che il 90% delle donne che lavorano nel settore sono Italiane, soprattutto nelle capitanerie di Manfredonia (222) Cagliari (146 )Ravenna (137 )Ancona ( 82) Siracusa ( 72 ), mentre sono solo 1.195 quelle che lavorano a bordo dei pescherecci con un età media tra i 18 e i 55 anni. Da qui la necessità di puntare su una progettualità che lega la tradizione all’innovazione. Pensare per esempio a sviluppare l’ imprenditoria femminile nell’ambito della pesca .Una bella sfida pensare ad un peschereccio tutto rosa”. E conclude con un commento” Che la donna superi quella che è sempre stata la  connotazione dell’altra metà del cielo e che la donna diventi l’altra metà del mare”


A portare le loro esperienze di vita da pescatori la giovane 18enne  Martina,  Alessio Greguoldo produttore dell’ostrica rosa e la 66enne Adriana Finotti
“Lavoro nella pesca da due anni affiancando mio padre proprietario di un peschereccio. Ritengo  sia un lavoro sottovalutato, perché molto spesso quando lo racconto, la gente non capisce di cosa sto parlando. E’ un lavoro che mi piace,che faccio con passione  perché me l’ha  trasmesso in maniera naturale mio padre.”

Alessio Greguoldo”Da poco più di due anni siamo diventati un ‘eccellenza a livello italiano, nonché mondiale per l’allevamento dell’ostrica rosa. Lavoriamo in rete, con il centri francesi ai quali comunichiamo i dati di un sistema in rete. Per fare i pescatori serve spirito di sacrificio e avere anche vocazione”.
Dall’incontro è emerso che sia per Martina che per Alessio Greguoldo è fondamentale sapere le lingue, sia per comunicare con le altre imbarcazioni che si incontrano via mare, sia perché il  pesce viene venduto in paesi stranieri”.
Adriana Finotti. Una pescatrice. “Ho 66 anni e lavoro sulle vongole da trent’anni, perché mi sono innamorata di quello che ancora oggi è mio marito. Ho cominciato a farlo per dare una mano a lui, dopo che i nostri figli sono diventati grandi e non ho più smesso”

Meno positiva l’esperienza della cooperativa Artemisia di Rosolina, composta da 4 socie.” Siamo sempre state ostacolate e discriminate. Sempre messe al margine, tra regolamenti, statuti e norme burocratiche. Nonostante tutto andiamo avanti perché abbiamo avuto l’apertura delle istituzioni, rispetto a quello che è il comportamento dei colleghi maschi”

Luana Milan, insegnante ed educatrice  “Alla base di tutto ci sono delle problematiche  a livello culturale. Per realizzare un cambiamento culturale  necessitano due cose:la conoscenza e le testimonianze. La conoscenza  avviene attraverso la scuola con  il nuovo percorso di studi  e le testimonianze avvengano  da parte di chi vive pescando. Non c’è apprendimento del nuovo se non c’è un impatto forte che vada a scuotere le persone”


Nella  due giorni non sono mancate le escursioni guidate in bici e in barca e i momenti di degustazione del pescato locale per i visitatori.  L’evento è stato organizzato dal FLAG GAC Chioggia Delta del Po con il prezioso contributo del Comune di Porto Tolle, della Pro Loco di Porto Tolle, del Consorzio e delle Cooperative di Pescatori di Pila.  Per il futuro sono in via di definizione le date dei prossimi workshop  itineranti previsti negli altri comuni del Flag Gac Chioggia Delta del Po

venerdì 30 marzo 2018

PORTO TOLLE: CENTRO POLIFUNZIONALE SOCIO SANITARIO.UN SERVIZIO PER I CITTADINI



L'assessore regionale Cristiano Corazzari, sulla stessa linea  del sindaco Bellan, ha evidenziato che la  provincia  di Rovigo è una zona fragile, per il numero elevato di anziani e la dispersione  territoriale. "La regione Veneto sarà al vostro fianco per rendere un miglior servizio ai cittadini"

Ad illustrare l' excursus tecnico del progetto per la casa di riposo l'ingegner Andrea Portieri

La struttura sorgerà di fronte all'asilo nido su 10mila mq .Costerà circa 5milioni di euro, di cui 4 milioni è il costo dell'opera e 759mila euro investiti dal comune. Il termine dei lavori è previsto ad  Agosto del  2019.Dal Settembre 2019 a Luglio 2020, ci sarà la fase dei vari accreditamenti per l'avvio ufficiale previsto a Luglio 2020.La fine della gestione per il Consorzio Pass (Polesine Assistenza Sanitaria)formato da tre cooperative, è previsto fino a Febbraio 2059.In pratica una gestione di circa 40 anni, di cui 2 di progettazione, 17 mesi di costruzione e la rimanenza per la gestione vera e propria del centro polifunzionale socio sanitario.

Una volta terminata , la casa di riposo accoglierà 48 posti letto, di cui 42 di residenzialità di non autosufficenti. Nel centro saranno impiegati una quarantina di persone  di cui 35 dipendenti e 5 in maniera indiretta
Cristiano Ca Pisani , presidente del Consorzio Pass (Polesine Assistenza Socio Sanitaria)ha illustrato  i particolari di come sarà organizzata la struttura.


Il direttore Generale dell'Ulss 5 Polesana Antonio Campostella
ha spiegato che la nascita della struttura non è casuale, ma programmata attraverso il piano di zona  concordato attraverso il comitato dei sindaci dei distretti che , dopo il commissariamento del comune di Adria è presieduto dal  sindaco di Rosolina Franco Vitale. "Nella nuova struttura sarà insediata la medicina di gruppo, ovvero saranno insediati i sei medici, attualmente presenti nel territorio comunale, -spiega il direttore generale Campostella -per assicurare nell'arco di 8 ore, la presenza di un  medico ai cittadini. Uno degli elementi essenziali della medicina di gruppo, sarà quella per i medici di non abbandonare le attuali sedi ."




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mercoledì 21 marzo 2018

PILA:INTERRAMENTO BOCCA DI BARBAMARCO,BARTELLE(M5S)"LE SOMME URGENZE SIANO MESSE A SISTEMA"

Venezia- Bocca di Barbamarco interrata, Bartelle (M5S)”Le somme urgenze siano messe a sistema”
PATRIZIA BARTELLE E IL SINDACO CLAUDIO BELLAN
ALLA MANIFESTAZIONE  DEI PESCATORI A VENEZIA

“Dall’approvazione della mia mozione contro l’insabbiamento delle lagune del 2015, pochi e lenti i passi fatti dai governi regionali”. Basti pensare  che  in questi ultimi nove anni sono stati fatti 9 interventi in somma urgenza e spesi negli ultimi 4 anni più di due milioni di euro, come ha affermato   a palazzo Ferro Fini  il presidente della cooperativa Pilamare Giuliano Zanellato  in occasione dell’incontro  del 20 Marzo ,  tra gli amministratori regionali e le marinerie di Pila.
 “E  bene che le risorse  che si stanno spendendo per le somme urgenze, -commenta la Bartelle- siano messe a sistema, visto e considerato che ogni volta che viene  concordata  una somma urgenza, trascorrono almeno  40 giorni di pratiche burocratiche, per le autorizzazioni varie. Periodo in cui i pescatori o emigrano con le proprie imbarcazioni a Porto Garibaldi o semplicemente non pescano”.
”Stiamo parlando di una laguna per la quale presentai  nel settembre del 2015 e fu approvata all’unanimità, una mozione  riguardante la vivificazione delle lagune”. Tematica che sta a cuore soprattutto ai pescatori di cozze e vongole i cui rappresentanti  hanno sfilato  insieme ai pescatori di pesce azzurro, da piazzale Roma ai palazzi della Regione Veneto  in occasione della manifestazione  pacifica del 20 Marzo.
”E’ ora che la regione Veneto dia risposte concrete alle marinerie di Pila, senza  demandare gli interventi a leggi nazionali o a nuove fantomatiche linee guida legate ai vincoli imposti dall’Ente Parco”.
“ Vero è che il progetto in fase di studio da parte di sistemi territoriali, descritto  dall’assessore Pan come “progetto definitivo strutturale” sarà  forze una soluzione più duratura, ma non definitiva per  il problema dell’interramento della bocca di Barbamarco. A dimostrarlo  il progetto presentato pubblicamente in sala consigliare a Porto Tolle  nel  2009, in cui si evince  che,  se si realizzano due nuovi moli sulla bocca di Barbamarco o si scavi il canale di navigazione dal porto di Pila fino al mare, necessitano  comunque degli interventi di scavo  ogni anno e mezzo/due anni, per evitare  che le imbarcazioni si possano incagliare dopo una mareggiata”

PILA:LE REAZIONI DEI PESCATORI "SIAMO DELUSI,CI ASPETTAVAMO QUALCOSA DI PIU'"


Pila/Venezia: Gli esiti della manifestazione dei pescatori di Pila a Venezia dopo gli incontri con le varie forze politiche rappresentate in regione e  l’incontro più tecnico con gli assessori Pan, De Berti e Corazzari


Da questo ultimo incontro  sono emerse le seguenti promesse da parte della regione Veneto:

·        l’ennesimo intervento di somma urgenza  per lo scavo nella bocca di Barbamarco, per  un investimento di 140mila, (la rimanenza dei 190mila euro destinati al porto di Pila, dopo il precedente intervento,sempre di somma urgenza, terminato lo scorso 19 Febbraio). Per essere realizzato trascorreranno almeno 40 giorni

·        Saranno investiti 450mila euro in un successivo progetto che prevede lo scavo del canale di navigazione per 50 metri di larghezza e 4 metri di profondità all’altezza della bocca di Barbamarco

·        Sarà definito il progetto definitivo strutturale per poi dialogare con Roma.Per stilare tale progetto la regione investirà altri 100mila euro.




Le reazioni:




“Non abbiamo visto il progetto di cui la Regione parla, e per questo ne dubitiamo l’esistenza. E non abbiamo avuto quelle rassicurazioni che ci aspettavamo-puntualizza Giuliano Zanellato della cooperativa Pilamare- perché l’intervento dei 450mila euro per lo scavo del canale dovrebbe essere un intervento duraturo ,secondo i loro dati tecnici, ma non è così. Basti pensare che l’ultimo scavo realizzato in bocca Barbamarco,  si è chiuso in 60 giorni con le ultime mareggiate. Per questo continuiamo ad essere preoccupati perché basta che ci sia una serata di maltempo per mettere a serio rischio l’entrata in porto delle imbarcazioni, che potrebbero incagliarsi nel mezzo della bocca al punto da rimanere ferme e i pescatori a quel punto non riuscirebbero ne ad andare avanti ne ad andare indietro, con il pericolo di essere rovesciati. E’ ora che la regione si prenda carica del porto di Pila, primo porto  dell’Adriatico per tipologia di pesce azzurro e non solo. E stiamo parlando di 65 pescherecci che creano un’economia di 20 milioni di euro. Ci serve un porto che ci dia la possibilità di poter andare a pescare come  fanno in tutti gli altri porti. E porto Garibaldi ne è un esempio. Pila è un eccellenza e non deve essere secondaria a tante altre necessità”.










“Siamo delusi e non arrabbiati-ha detto Giovanni Franzoso, vice presidente della cooperativa pescatori di Pila-perché questo ennesimo intervento di somma urgenza  ha dei tempi diversi rispetto ai nostri. Si tratta di un mese e mezzo di lavoro che tradotti per  i pescatori significa rimanere a casa, sono troppi. Siamo d’accordo che non ci sarà mai un progetto definitivo, ma  abbiamo chiesto che almeno gli interventi vengano studiati perché siano più duraturi nel tempo”






“Sono del parere che bisogna  togliere gli scanni e le bocche a mare, dal perimetro dell’ente parco per permettere agli enti preposti di poter fare i lavori di scavo in tempi più ragionevoli- ha detto Fabrizio Boscolo, presidente della cooperativa  Villaggio pescatori-. Parlo dei vincoli del parco che in qualche modo hanno imbalsamato il nostro territorio al punto che  ogni volta che  la bocca necessita di uno scavo servono tempi lunghissimi. I lavori sono necessari per mantenere in equilibrio il nostro delta per salvaguardare la laguna stessa che è  la prima difesa  per il territorio. Ogni volta che ci ritroviamo nella situazione di somma urgenza , significa perdere parte della nostra economia, della nostra  immagine e quindi la capacità e la voglia di proseguire con passione il nostro lavoro. “